Come abbiamo riportato, dal 21 al 23 febbraio 2026 è in corso l’evento Evangelion: 30+;, culmine delle celebrazioni del trentennale del franchise, e per i tre giorni del festival è programmata la proiezione del nuovo cortometraggio animato di 13 minuti dedicato ad Asuka (ideazione, sceneggiatura e supervisione generale: Hideaki Anno; regia: Naoyuki Asano; supervisione: Kazuya Tsurumaki, Shinji Higuchi, Ikki Todoroki).
Come al solito, abbiamo riportato tempestivamente le informazioni sulla trama consultando alcune fonti affidabili di persone che hanno avuto la possibilità di partecipare all’evento e assistere alla proiezione. Come era ovvio, stanno circolando foto e video del corto, e come è avvenuto in altre occasioni, lo Studio Khara ha ricordato che in Giappone sono proibite la registrazione e la condivisione di materiale protetto da copyright e ha fatto presente che identificherà i responsabili e adirà le opportune vie legali.
Prossimamente pubblicheremo articoli sul programma dell’evento e su quanto è emerso in quest’occasione, e nei prossimi giorni faremo alcune live in merito, ma oggi ci dedichiamo in modo specifico a questo cortometraggio, riassumendolo e analizzandolo nel rispetto della volontà dello Studio Khara e augurandoci che il corto in questione venga pubblicato nei prossimi mesi in modo legale sui canali di comunicazione ufficiali di Khara ed Evangelion.
Attenzione! Da qui in avanti leggerete moltissimi SPOILER, quindi proseguite a vostro rischio e pericolo.
“Le due Asuka” / “The Only Neat Thing To Do” – Riassunto
Il corto si apre con il logo della Khara seguito dal cartello
エヴァンゲリオン放送30周年記念
特別興行作品
ovvero “Evangelion: trasmissione celebrativa per il 30° anniversario – Spettacolo speciale”.

L’ambientazione è quella dell’Hakone Yumoto Performance Theater, il cui disegno ci è stato recentemente mostrato quando è stato annunciato che la protagonista sarebbe stata Asuka, ma la vera sorpresa sta per arrivare! Con il sottofondo del tema musicale Asuka strikes! entrano in scena tra scroscianti applausi e condividendo un microfono Asuka Soryu Langley di Neon Genesis Evangelion e Asuka Shikinami Langley di Evangelion Nuova Edizione Cinematografica (ovvero la tetralogia del Rebuild) e si lanciano in un vivace botta e risposta tipico del manzai, una forma tradizionale di cabaret giapponese in cui i due attori manzaishi si scambiano una serie di battute con ritmo incalzante (grazie Matteo, Gianluca e Marcello).
Soryu indossa la classica divisa scolastica, mentre Shikinami la celeberrima plugsuit rossa impreziosita da uno sgargiante papillon giallo.
Dopo essersi presentate agli spettatori del teatro e dell’evento, le due ragazze si definiscono le Double Asuka Langley (come se fossero un duo comico), e dichiarano che questa è la prima volta che si incontrano e che cio è possibile solamente grazie all’evento del trentennale, in quanto i due personaggi appartengono a due diversi mondi paralleli; Soryu rivela di essere nervosa per il proprio ritorno sulle scene dopo 29 anni di assenza.
In una sorta di battibecco Soryu e Shikinami rinfacciano l’una all’altra le esperienze traumatiche vissute, alla fine convengono di averne abbastanza e Soryu desidererebbe avere per una volta un lieto fine e non essere coinvolta nel finale di Shinji di The End of Evangelion: adesso è la protagonista di questo cortometraggio e questa è la sua occasione per essere felice.
Dall’alto, come un deus ex machina, scende tra le due Asuka il buon Kaworu Nagisa che afferma di poter esaudire il desiderio di Soryu, ma le ragazze lo allontanano in malo modo accusandolo di non essere stato in grado di rendere felice Shinji e di dare solo informazioni criptiche generando confusione. Kaworu vola via rattristato e con le pive nel sacco.
Dal basso emerge un impacciatissimo e balbettante Shinji; immediatamente zittito dalle Asuka, Shinji sparisce.
Non potendo fare affidamento né su Kaworu né su Shinji, Shikinami dice che nel proprio mondo c’è un personaggio che potrebbe cambiare il destino di Soryu (molto probabilmente si sta riferendo a Mari Illustrious Makinami) ma Soryu non vuole affidarsi all’ultima arrivata e desidera raggiungere la felicità facendo affidamento solo su sé stessa.
Shikinami invita Soryu a mettere in pratica il “metodo Shinji Ikari” che consiste nell’addormentarsi e nel riaprire gli occhi inquadrati in un primissimo piano, grazie al quale accadrà qualcosa di nuovo e prima o poi Asuka troverà il mondo che desidera; Soryu dà il proprio consenso.
Appare il primo eyecatch con il titolo
Episodio 26+1
Le due Asuka
Soryu va a dormire. Shikinami le dà la buonanotte. Primissimo piano sugli occhi di Soryu che si spalancano.
Episodi 1 e 2 di Neon Genesis Evangelion. Misato Katsuragi ordina il lancio dell’Eva-01, che muove il primo passo ma poi incespica e cade. Sachiel attacca lo 01 ma dal cielo giunge in soccorso l’Eva-02 pilotato da Soryu, proprio come in Evangelion: 2.0. Dopo un inazuma kick, l’Eva-02 si avventa contro Sachiel ma il suo Progressive Knife sfugge di mano e in modo rocambolesco e comico colpisce l’Eva-01 nel nucleo, provocandone l’immediata esplosione. Soryu ordina il taglio della scena, accusando Shikinami di aver inserito dettagli del mondo del Rebuild nella scena ambientata in Neon Genesis Evangelion, e vuole rifare la scena.
Dormire, “buonanotte”, occhi che si spalancano (da qui in avanti DBO).
Sachiel si aggira per Neo Tokyo-3, ma anziché l’Eva-01 emerge dal GeoFront una Soryu gigantesca, proprio come in Evangelion: ANIMA di Ikuto Yamashita. Taglio. DBO.
Eccoci alla partita di shogi di Evangelion: 3.0; a sfidare Kozo Fuyutsuki troviamo Soryu e non Shinji. Fuyutsuki dice che la chiave per la vittoria è la calma, e afferma che Soryu perderà la partita in 31 mosse. Per tutta risposta Soryu scaglia via tavolo, scacchiera e pezzi dello shogi, con una mossa chiamata chabudai gaeshi resa celebre dall’opera Kyojin no Hoshi. Taglio. Asuka non vuole giocare a shogi ma dice di preferire una semplice storia d’amore. DBO.
Soryu e Shinji sono in treno e si recano a visitare i monti Owakudani attorno a Neo Tokyo-3, resi celebri dall’episodio 4 di Neon Genesis Evangelion (Shinji visita i monti Owakudani meditando il suicidio e la scelta non è casuale, perché i monti Owakudani che sovrastano Hakone, la controparte reale di Neo Tokyo-3, sono una meta tristemente nota in quanto luogo di svariati suicidi).
Ammirando la splendida vista tra i due ragazzi si crea intimità; con un cliché da anime romantico, Asuka imbarazzata colpisce Shinji, che apparentemente precipita nel vuoto. In un secondo momento scopriamo che Shinji sta bene, ma Soryu chiede comunque il taglio. DBO.
Evangelion: 2.0, Gendo e Fuyutsuki visitano la Tabgha Base sulla Luna e notano una figura nuda nel vuoto siderale, seduta sulla gigantesca mano di un Eva, ma non è Kaworu, è Soryu. Taglio. BDO.
Finale di Evangelion: 2.0, sulle struggenti note di Tsubasa wo kudasai Shinji prova a salvare Soryu (e non Rei Ayanami) divorata dal decimo Angelo, ma Soryu non vuole essere accomunata a Rei. Taglio. DBO.
Episodio 26 di Neon Genesis Evangelion. Molteplici cloni immersi nell’LCL si rivolgono a Shinji, ma non sono di Rei, sono di Soryu. Taglio. Soryu non vuole restare sola con sé stessa. DBO.
Soryu indossa la plug suit lacerata di Shikinami nella scena sulla spiaggia di Evangelion: 3.0+1.0. Taglio. Troppo imbarazzante. DBO.
Episodio 22 di Neon Genesis Evangelion. Flashback di Asuka bambina che pensa alla voce di sua madre. Taglio. Questo la mette a disagio. DBO.
Finale di Evangelion: 3.0+1.0. Soryu attende sulla banchina l’arrivo del treno e intravede Misato Katsuraki e Ryoji Kaji. Due mani le coprono gli occhi, è Mari. Taglio. Soryu vuole essere felice nel proprio mondo. DBO.
Un mondo senza Eva, come suggerito da Shinji. Soryu attende in piedi sulla banchina, arriva il treno, Shinji scende, tende la mano alla ragazza e le chiede di andare con lui. Soryu vede il loro futuro assieme, appuntamenti, matrimonio, una figlia, ma rifiuta questo mondo pacifico con Shinji perché deve proteggere la propria realtà. In sottofondo parte Komm, süßer Tod.
Appare il secondo eyecatch con il titolo
Episodio 27
The Only Neat Thing to Do / L’unica cosa sana da fare
Sul palco dell’Hakone Yumoto Performance Theater troviamo gli adolescenti di Eva intenti a suonare Komm, süßer Tod assieme alle due Asuka. Shikinami inizia a cantare, ma Soryu blocca la scena, dicendo di non voler dipendere da nessun altro.
Parte il brano Jikai yokoku, che da tradizione accompagna le anticipazioni dell’episodio successivo nella serie TV, e sullo sfondo scorrono le sequenze velocizzate in cui Soryu è protagonista: finché esisteranno le persone, lei continuerà a pilotare l’Eva; la sua felicità risiede nel futuro, dopo aver protetto l’umanità, perché lei è la pilota dell’Eva-02, Asuka Soryu Langley.
Appaiono i cartelli
Grazie mille per questi 30 anni.
Hideaki Anno
Titoli di coda sulle note di Zankoku na tenshi no these riarrangiata.
Il corto si chiude con un’illustrazione che rappresenta i ragazzi apparsi nella scena precedente, Kaworu Nagisa, Rei Ayanami, Horaki Hikari, Shinji Ikari, Toji Suzuhara, Kensuke Aida, Mari Illustrious Makinami e al centro le due Asuka, con la didascalia “終劇” (shūgeki), ovvero “fine della rappresentazione”, la medesima scritta che appare sia al termine di The End of Evangelion sia al termine di Evangelion: 3.0+1.0.
“Le due Asuka” / “The Only Neat Thing To Do” – Analisi
In fase di completamento.
L’immancabile angolo del rant
In fase di completamento.






![Anime & Manga [ITA] Anime & Manga [ITA]](https://distopia-eva.org/wp-content/uploads/ami88x31.jpg)



